Gli impianti si progettano
insieme all'architettura.
Definire per tempo la parte impiantistica riduce varianti e correzioni in cantiere. Percorsi, predisposizioni e integrazioni vengono coordinati quando il progetto è ancora modificabile.
Per gli impianti tecnologici per architetti, Claudio Melotti affianca lo studio con una progettazione indipendente, integrando sicurezza, domotica e illuminazione nelle scelte architettoniche.
Impianti definiti per tempo, cantiere più lineare.
Affrontare la parte impiantistica durante la progettazione permette di risolvere prima molte decisioni che, in cantiere, diventerebbero varianti. Lo studio mantiene così un maggiore controllo sul progetto, sui costi e sul risultato finale.
Impianti coordinati
Sicurezza, domotica, illuminazione e automazioni vengono sviluppate in relazione al progetto architettonico, agli spazi e alle modalità di utilizzo dell'edificio.
Predisposizioni corrette
Cavidotti, punti di comando, alimentazioni e alloggiamenti vengono definiti prima dell'esecuzione, quando è ancora possibile intervenire sul progetto senza rilavorazioni.
Capitolati tecnici verificabili
Requisiti e prestazioni vengono messi per iscritto in modo chiaro. Le imprese possono così formulare offerte sulla stessa base, rendendo i preventivi realmente confrontabili.
Meno varianti in cantiere
Le interferenze tra opere edili e impianti vengono individuate in anticipo, riducendo modifiche, tempi aggiuntivi e interventi correttivi durante i lavori.
Un referente tecnico
Lo studio dispone di un unico interlocutore per coordinare sicurezza, domotica, videosorveglianza e illuminazione, semplificando il confronto con imprese e installatori.
Scelte indipendenti
Le soluzioni tecniche vengono definite in funzione del progetto e delle esigenze della committenza, senza vincolare lo studio a un produttore specifico.
Le scelte impiantistiche vanno definite prima del cantiere.
Quando gli impianti vengono affrontati troppo tardi, aumentano il rischio di varianti, interferenze con il progetto architettonico e modifiche in corso d’opera. Definirli per tempo permette invece di coordinare spazi, predisposizioni e requisiti tecnici prima che le decisioni diventino più difficili da correggere.
“Prima di scegliere un impianto, bisogna capire cosa deve proteggere, da quali rischi e in quale contesto.”
CLAUDIO MELOTTI
Domotica integrata fin dalle scelte progettuali.
L'integrazione della domotica nel progetto architettonico permette di definire in anticipo punti di comando, illuminazione, schermature, climatizzazione e predisposizioni. In questo modo la parte tecnologica viene coordinata con la distribuzione degli spazi e con le scelte già sviluppate dallo studio.
Per l'architetto significa ridurre sovrapposizioni tra impianti, evitare soluzioni aggiunte in un secondo momento e mantenere maggiore controllo sull'aspetto degli ambienti. Il progetto può inoltre prevedere fin dall'inizio eventuali ampliamenti futuri, senza vincolarsi a un singolo produttore.
Da dove partire per integrare gli impianti nel progetto?
Il supporto può iniziare nelle prime fasi progettuali oppure su un progetto già avviato. In base allo stato dei lavori, Claudio Melotti può affiancare lo studio su singoli aspetti o seguire l'intera parte impiantistica.
Consulenza iniziale
Per esaminare il progetto, individuare le decisioni ancora aperte e definire quali approfondimenti tecnici affrontare per primi.
Progettazione sistemi di sicurezza
Per sviluppare antintrusione, videosorveglianza e protezione degli accessi in relazione all'edificio, agli spazi e alle modalità di utilizzo.
Progettazione domotica e casa smart
Per coordinare automazioni, climatizzazione, schermature e altre funzioni con le scelte architettoniche già definite.
Progetto luci
Per definire punti luce, caratteristiche dell'illuminazione e scenari in relazione agli ambienti e alle funzioni previste.
Domande frequenti sugli impianti tecnologici per architetti
Il momento ideale è quando la distribuzione degli spazi è già definita, ma percorsi, predisposizioni e finiture possono ancora essere modificati. In questa fase è più semplice coordinare gli impianti con il progetto architettonico e limitare le varianti durante i lavori.
Al fianco dello studio. Il progetto architettonico resta di competenza dell'architetto, mentre Claudio Melotti segue la parte impiantistica: analisi, progettazione dei sistemi, capitolato tecnico e, quando previsto, verifica durante la realizzazione.
Il capitolato definisce funzioni, prestazioni e requisiti dei diversi sistemi. Può comprendere aree da proteggere, logiche di funzionamento, punti di comando, integrazioni tra sicurezza, domotica e illuminazione, oltre ai criteri di verifica. Le specifiche vengono definite senza vincolare il progetto a un singolo marchio.
Molte criticità possono essere prevenute definendo prima percorsi, alimentazioni, predisposizioni e responsabilità operative. Un progetto dettagliato, accompagnato da un capitolato chiaro, facilita inoltre il coordinamento tra studio, imprese e installatori.
Dipende dal tipo di edificio, dal numero di sistemi previsti e dal livello di integrazione richiesto. Definire gli impianti nelle fasi iniziali permette però di individuare prima le opere necessarie e di ridurre il rischio di modifiche o lavorazioni aggiuntive durante il cantiere.
Sì. Una parte dell'attività di analisi, progettazione e redazione del capitolato può essere svolta anche a distanza. Sopralluoghi, riunioni operative e presenza in cantiere vengono invece organizzati in base alle caratteristiche e alla localizzazione del progetto.
Sì. Claudio Melotti può esaminare un progetto impiantistico già sviluppato per individuare eventuali criticità, sovrapposizioni o aspetti da approfondire. Lo studio riceve così delle indicazioni tecniche da utilizzare nel confronto con committenza, imprese e installatori.
Porta la parte impiantistica dentro il progetto, fin dall'inizio.
Hai un progetto in corso, una fase esecutiva da definire o un cantiere in cui stanno emergendo delle varianti? La consulenza iniziale aiuta a chiarire priorità, criticità e margini di intervento, così lo studio può decidere come procedere con maggiore controllo.